Il progetto Microcyber

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del Centro studi ENM

L’European Digital Innovation Hub “Microcyber” ha come focus tecnologico specifico quello di supportare la cyber security, lo sviluppo e la diffusione di competenze digitali innovative presso il target delle micro e piccole imprese, dei lavoratori autonomi e dei professionisti, presenti nelle regioni del Sud Italia e nelle Isole (segnatamente: Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sicilia e Sardegna).

Tali soggetti scontano tuttora forti ritardi sul piano della digitalizzazione e della sicurezza informatica, e sono in maggior misura esposti a rischi imprenditoriali rispetto alle medie e grandi imprese.
Attraverso la realizzazione di una piattaforma digitale, il Polo rende disponibili per il target una vasta gamma di competenze manageriali, di servizi integrati (di natura logistico organizzativa, consulenziale, tecnologica e di tutoraggio a supporto della crescita del business) e di strumenti finanziari, con lo scopo di favorire la nascita di nuovi prodotti e servizi, incubare ed accelerare lo sviluppo di idee imprenditoriali e progetti innovativi, favorendo il collegamento tra università, ricerca e soggetti innovatori dell’economia reale (nazionali ed europei), nell’ottica dell’innovazione diffusa.
Nello specifico, il focus tecnologico del Polo MicroCyber è quello della cyber security, che si traduce nel:
• favorire la diffusione tra le imprese di strumenti per la difesa dai rischi informatici;
• fornire la formazione mirata a rafforzare i contenuti di sicurezza;
• favorire l’erogazione delle migliori tecnologie innovative utili a garantire la protezione dei dati personali, delle informazioni aziendali e dei sistemi utilizzati dalle imprese.

Il valore aggiunto del progetto MicroCyber, infatti, consiste nella capacità di supportare e tutelare i micro e piccoli operatori economici, più esposti al rischio di impresa e meno in grado di competere nei mercati nazionali ed internazionali, e che in Italia rappresentano oltre 96% del totale delle imprese ed oltre il 69% della forza lavoro.
In questo senso, il contributo che l’ENM è in grado di conferire, in qualità di capofila del progetto, ha una doppia valenza:
• da un lato, quella di assistere le microimprese da un punto di vista finanziario, grazie alla rete di intermediari bancari convenzionati con l’ENM stesso, con una capacità di espansione massima di finanziamenti di microcredito attivabile pari a 6 miliardi di euro;
• dall’altro, quella di informare, formare e assistere i piccoli operatori economici, tramite la presenza capillare sul territorio italiano di 145 Sportelli territoriali per il microcredito e grazie all’attività di accompagnamento e monitoraggio di quasi 700 operatori in servizi ausiliari (tutor) adeguatamente formati dall’ENM stesso ed iscritti all’Elenco Nazionale Obbligatorio, di cui alla Legge 225/2016, art.13, comma 1-bis.
Gli obiettivi finali del progetto risultano, infine, in piena sintonia con quanto emerso dall’accordo tra ENM e Ministero dell’Università e Ricerca siglato il 14 luglio 2020, finalizzato a sostenere l’innovazione diffusa, anche a livello territoriale, e a considerare anche l’impatto sociale prodotto dall’avvento degli strumenti digitali.
Infatti, il supporto alle piccole e piccolissime realtà imprenditoriali, che più risentono della crisi e della incapacità di adottare soluzioni innovative ad alto contenuto tecnologico, potrà generare ricadute positive in termini di occupazione nonché conferire valore sociale alle nuove scoperte e innovazioni, prestando attenzione, oltre che alla produttività, ai bisogni della persona ed alla sostenibilità della crescita, sia economica che sociale.

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